Idropittura: cos'è e come si sceglie.

L'opzione migliore per dipingere casa?

 

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MAGGIO, 2018

di Marco Olivo, Architetto

La pittura è l’atto finale con cui trasformiamo le pareti di una stanza per farla diventare un ambiente con un proprio carattere e con specifiche condizioni di comfort e atmosfera. La finitura delle pareti assume quindi una grande importanza poiché conferisce agli spazi interni caratteristiche che non sono solo estetiche, ma legate al benessere fisico e psichico di chi li occupa. Le idropitture, tra le opzioni, costituiscono la soluzione più comune e spesso la più valida, perché consentono di trattare in modo specifico pareti differenti grazie alle loro caratteristiche specifiche. Scopriamo che cos’è l’idropittura attraverso varie tipologie e le loro caratteristiche.

Le pitture
Le pitture sono miscele di tre componenti: il legante, il pigmento e un diluente. Le pitture più comuni sono le tempere, molto economiche ma poco performanti, e le idropitture, che vanno diluite in acqua.

Le tempere sono oggi meno usate perché durano poco rispetto ad altri prodotti e, rovinandosi, tendono a sfaldarsi o screpolarsi. Pertanto, quando si vuole rinfrescare un ambiente bisogna prima raschiare via il sottostante strato deteriorato. Per tali motivi le tempere vengono per lo più usate per tinteggiare sgabuzzini e ambienti secondari.

Contemporaneo Sala da Pranzo by Mauro Soddu

Le idropitture
La prima caratteristica delle idropitture consiste, appunto, nel dover essere “allungate” in acqua prima dell’uso (solitamente dal 20% al 40%).

 Sono vendute in fusti con differenti punti di bianco, hanno una buona capacità coprente e ottime resa e durata; generalmente sono lavabili e traspiranti. Queste ed altre peculiarità derivano da specifici additivi che vengono aggiunti in fase di produzione, per cui è possibile acquistare fusti specificamente ideati per risolvere i problemi più comuni che affliggono le pareti di casa.

Sono solitamente a base di resine acriliche che fungono da legante, ed hanno aspetto opaco ed uniforme.

 È possibile acquistarle nel colore desiderato, aggiungendo dei pigmenti. Tale operazione va fatta al tintometro presso i rivenditori.

Una volta diluita, la pittura dovrà essere utilizzata nell’arco di mesi. Infatti, anche se conservata con cura, l’acqua induce la miscela al deterioramento: alterazione del colore e cattivo odore vi faranno capire quando sarà il caso di buttarla via.

 Come accennato, l’aggiunta di additivi specifici conferisce caratteristiche originali all’idropittura, rendendola la finitura ideale alle differenti esigenze. Vediamo quelle più comuni.

Traspirante
Alcuni ambienti più di altri sono predisposti alla formazione di condensa. È il caso di cucine e bagni in cui il vapore acqueo prodotto finisce per danneggiare i soffitti e le pareti. Particolarmente indicata in questi casi è l’idropittura traspirante, resa tale da specifiche emulsioni che rendono la pittura permeabile al vapore e molto traspirante.

Particolari biocidi presenti nella miscela ostacolano la formazione di muffe malsane ed antiestetiche.

Lavabile
L’idropittura è resa lavabile da un film esterno che chiude i pori e protegge la finitura dall’acqua. Rispetto alla precedente è meno permeabile al vapore

acqueo emeno traspirante, e la maggiore quantità di leganti e additivi la rende più cara. È una finitura molto coprente e dall’aspetto denso, ma resiste ai lavaggi con spazzola o panno umidi.

 Per tale motivo la si utilizza in soggiorno o camera a letto, dove più si ha necessità di pulire le pareti senza rischiare di rovinare il colore.

In Campagna Stanza da Bagno by filippo saponaro architetto

Superlavabile 
Simile alla precedente, l’idropittura superlavabile si differenzia per alcune importanti caratteristiche. È, infatti, ancora più coprente grazie alla maggiore quantità di biossido di titanio, mentre il prevalente ricorso a emulsioni acriliche, anziché viniliche, rende la finitura più elastica e resistente allo sfarinamento.

Ne deriva la maggiore resistenza della pellicola all’attrito procurato dal panno bagnato utilizzato per la pulizia. Per questi motivi l’idropittura superlavabile è indicata anche per le pareti soggette agli agenti esterni.

Sanificante e igienizzante
Anche questo tipo di idropittura è a base di resine acriliche e risulta, dunque, fortemente coprente e pure lavabile.

La sua peculiarità è di contenere sostanze antibatteriche a lento rilascio che la rendono particolarmente indicata nei locali pubblici come scuole o ospedali.

Non di meno questo tipo di pittura è ottima per gli edifici privati, soprattutto se chi ci vive soffre di allergie a danno dell’apparato respiratorio.

In vendita se ne trovano pure di capaci di neutralizzare gli agenti inquinanti e di abbattere fino all’80% la formaldeide presente nell’aria.

Anni '50 Rendering by INT2architecture

Antimuffa
Tra le principali cause delle allergie respiratorie vi sono le muffe che proliferano in ambienti umidi, poco aerati e scarsamente illuminati come, ad esempio, i bagni ciechi. Contro le muffe un aiuto consistente arriva dalle idropitture antimuffa.

Queste agiscono creando una pellicola capace di equilibrare lo scarto termico tra gli strati superficiali della muratura e, quindi, limitando il formarsi di condense.

La pittura contiene inoltre sostanze antimuffa e fungicide che contrastano la riproduzione dei batteri.

Anticondensa e termoisolante
Chiudiamo la carrellata delle principali idropitture presenti sul mercato con le cosiddette anticondensa e termoisolanti.

Sono idropitture pensate per gli ambienti in cui è facile il formarsi della condensa, ossia bagni, cucine e camere da letto. La loro azione si oppone al formarsi della muffa, solo che anziché combatterla la previene.

La principale peculiarità di questa pittura, infatti, è di essere arricchita da microsfere cave di vetro (in taluni casi di ceramica) che, abbattendo la conducibilità termica della pittura, combattono i ponti termici.

La presenza delle microsfere contribuisce a creare un cuscinetto d’aria che mitiga lo scarto di temperatura tra l’ambiente e le pareti fredde.

 L’idropittura termoisolante va dunque applicata soprattutto sulle pareti perimetrali, quelle che danno verso l’esterno dell’abitazione.

 In queste, infatti, la differenza di temperatura tra interno e esterno nelle ore notturne e nei mesi invernali favorisce il formarsi di condensa e successivamente di muffe.